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La Parapsicologia

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Disciplina che studia i fenomeni paranormali, non spiegabili sulla base delle normali cognizioni scientifiche.

Nell'età della scienza e della tecnologia è sorprendente come non solo sopravvivano ma addirittura fioriscano credenze irrazionali degne dei secoli più bui. Sono tantissime le persone al mondo disposte a credere che la disposizione degli astri nel cosmo abbia realmente un'influenza sulla vita e la personalità dei singoli individui; oppure che sia possibile muovere oggetti o piegare cucchiai con la semplice concentrazione; o ancora che sia possibile curare le malattie con una non meglio precisata "energia bio-radiante", del tutto estranea a qualunque rilevazione scientifica. Ciò che forse sorprende di più, però, è il fatto che talvolta tali credenze vengono avallate da autorevoli scienziati.

La parapsicologia può essere definita semplicemente come lo studio dei fenomeni paranormali (Thalbourne 1982) o, in maniera più articolata, come lo studio di apparenti nuove forme di influenza o comunicazione tra organismi e ambiente, diverse da quelle attualmente conosciute dalla scienza (Morris, 1991). 

Tradizionalmente, la ricerca parapsicologica si orienta su due principali aree di studio: la percezione extra sensoriale (o ESP, dall'inglese: Extra Sensory Perception) e la psicocinesi (o PK, da Psychokinesis). L'ESP comprende tre tipi di fenomeni: la telepatia, ovvero l'apparente scambio di informazioni tra mente e mente senza la mediazione di organi di senso; la chiaroveggenza, cioè la presunta abilità di ricevere informazioni su persone o oggetti, distanti o nascosti, senza l'uso normale dei sensi; e la precognizione, ovvero la presunta abilità di prevedere eventi futuri. A differenza di questi fenomeni di tipo "mentale", la psicocinesi presenterebbe conseguenze sul mondo fisico; con questo termine, infatti, si indica solitamente l'apparente capacità della mente di influenzare piccoli corpi in movimento (Rhine, 1934/1973). 

ESP e PK costituiscono dunque l'oggetto di studio della parapsicologia e, considerati insieme, vengono definiti con il termine generale di "psi", ovvero la ventitreesima lettera dell'alfabeto greco. Poiché non c'è un accordo generale su cosa sia realmente la psi (e se veramente essa esista) i parapsicologi la definiscono in termini negativi, indicando cioè che cosa non è. Secondo Thouless (1942), che introdusse il termine, la psi sarebbe dunque "l'interazione tra organismi e ambiente (compresi altri organismi) non mediata da funzioni sensomotorie riconosciute". Per dimostrare che la psi ha avuto luogo, il parapsicologo deve dunque eliminare prima tutte le possibili spiegazioni sensomotorie normali. Secondo Palmer (1985, 1986) finché la parapsicologia non avrà prodotto una teoria positiva della psi, che descriva le proprietà che devono essere presenti per poter parlare di "fenomeno psi", tutto ciò che essa potrà affermare di avere dimostrato è, al massimo, il verificarsi di una serie di anomalie.

 

...CONCLUSIONE

 

MAGIA

E' credere in Voi stessi, se si può fare questo, si può fare ogni cosa a prescindere da qualsiasi avvenimento.

Qualsiasi cosa si possa fare o credere di fare, è cominciare. Azione è magia, la grazia e il potere in essa danno all’ essere umano la speranza, la sapienza e la forza per andare avanti e lottare contro le avversità della vita. Ogni giorno l’ uomo si risveglia e poggia i piedi su un terreno, a volte, scivoloso, poco solido, vacillante, ma se si aggrappa a sé ed alle Sue propensioni e né fa virtù può combattere i propri limiti e vincerli!

Quando lo sconforto prevarica le membra, pervade la mente ed invade il cuore è allora che il coraggio deve prendere il sopravvento. Spesso per l’uomo il maggior pericolo nella vita consiste nel prendere troppe precauzioni e nel non abbandonarsi al flusso vitale che si nasconde nei quattro elementi della natura, in uno sguardo, nel prossimo che tende la propria mano.

Che sia un mago, un amico, un parente, un angelo, un amore a dare forza la cosa che più conta è l’ottimismo e la fiducia in sé stessi che permette la vittoria di ogni battaglia, anche se si dovesse rivelare la più complessa ed ostica…

Non si può cambiare la direzione del vento, ma è possibile modificare il verso delle vele e raggiungere la destinazione prefissata. Ma solo ponendosi un obiettivo, uno vero, ciò è realizzabile. E’ fondamentale tenere ben in mente che il bene ed il male coabitano nell’ uomo e nel mondo in egual misura, essi non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi. E’ facilmente intuibile, per cui, che l’uno diventa limite invalicabile per l’altro. A causa dell' irresistibile forza delle circostanze anche l'uomo migliore fallisce e per via di ciò gli viene spesso attribuito il termine di “ mediocre”. Ma la fortuna tende ad agevolare, per lo più, le persone capaci. Capaci di credere, sognare, vivere e lottare! Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, esso mostra la visione onirica, ma non certo quello che accadrà, più semplicemente quello che vorremmo accadesse. La mente popolare si comporta in tal caso come fa generalmente: “ crede in ciò che desidera”. Non si può, per cui, mai pianificare il futuro pensando al passato, ma vivendo il presente e preparandosi ad affrontare le battaglie future. Bisogna concedere alla ragione il privilegio di essere l’ultima pietra di paragone della verità e, soprattutto, evitare due eccessi: escludere la ragione o non ammettere nient’ altro che la ragione. Com’é difficile per l’Uomo capire quale risulta essere il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. La natura non fa parte, certo, di un processo verbale. Quando si osserva un paesaggio, viene solo voglia di andarci a spasso, di immergersi in esso e viverlo senza esitazioni e così, miei cari lettori, deve avvenire nei confronti del percorso chiamato Vita! La magia non è solo malvagità, chi la usa o la genera deve cercare di insegnare che essa può essere anche generosità ed altruismo nonostante siamo nati profondamente egoisti. Bisogna cercare di capire gli scopi dei Nostri geni egoisti per poter, almeno, avere la possibilità di provare ad alterare i disegni del fato e permettere così che la magia possa effettivamente mutarli ed aiutarci. Riuscire a fare ciò mediante un utilizzo coscienzioso e scrupoloso di questa scienza dagli aspetti, a volte, oscuri e nascosti mediante la parsimonia di chi sa essere veramente saggio è qualcosa a cui nessun’altra specie ha mai aspirato.

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